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Home Questo mese parliamo di CONTRATTO DI LAVORO, LETTERA DI ASSUNZIONE e PERIODO DI PROVA

CONTRATTO DI LAVORO, LETTERA DI ASSUNZIONE e PERIODO DI PROVA

Quali sono i contenuti e gli aspetti salienti da NON dimenticare quando si stipula un contratto di lavoro?

Proprio questo si vuole chiarire con  un  approfondimento sulla lettera di assunzione e sul periodo di prova.

 

Quando si parla di contratto di lavoro si fa riferimento ad alcuni termini. Vediamoli. Innanzitutto il riferimento è al contratto individuale di lavoro, che è stipulato tra un datore di lavoro (impresa individuale, società, associazione, studio professionale, singola persona, etc..) e un lavoratore. Le due parti grazie al contratto costituiscono un rapporto di lavoro.

Cosa succede? Tecnicamente si dice che il lavoratore (o prestatore) mette a disposizione la sua attività di lavoro, mentre il  datore si obbliga a corrispondere al prestatore una retribuzione.

 

Il rapporto di lavoro domestico è stato regolato per la prima volta da un CCNL stipulato il 22  Maggio 1974. Attualmente è disciplinato dal CCNL 16 Febbraio 2007.

Il contratto si applica ai collaboratori familiari sia che prestino la loro opera con continuità che in   soluzione sporadica, una volta tanto.

Si applica ai prestatori di lavoro, anche di nazionalità non italiana o apolidi, in qualsiasi forma  retribuiti e dedicati alle diverse tipologie previste di prestazioni.

 

Nel Contratto Collettivo Nazionale Lavoro Domestico rientra tutto, dai minimi  contributivi alle classificazioni dei lavoratori domestici (categorie), alle nuove forme di lavoro flessibile (job sharing, part time per domestici conviventi studenti e non); esso tratta quindi dei diritti e doveri di ambo le parti che stipulano il contratto di lavoro.

 

Come inizia un rapporto di lavoro ?

Con l'assunzione del lavoratore mediante lettera che viene firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro e che dovrà essere scambiata tra le parti.

La lettera di assunzione è quindi un documento molto dettagliato in quanto nella stessa dovranno essere indicati:

-        data dell'inizio del rapporto di lavoro;

-        livello di appartenenza (categoria A,AS,B,BS,C,CS,D,DS)

-        durata del periodo di prova;

-        esistenza o meno della convivenza;

-        residenza del lavoratore, nonché l'eventuale diverso domicilio, valido agli effetti del rapporto di lavoro; per i rapporti di convivenza il lavoratore dovrà indicare l'eventuale proprio domicilio, diverso da quello della convivenza, oppure confermare a tutti gli effetti lo stesso indirizzo della convivenza, anche in caso di sua assenza se l’assenza si verifica durante il rapporto di lavoro;

-        durata dell'orario di lavoro e sua distribuzione;

-        eventuale tenuta di lavoro, che dovrà essere fornita dal datore di lavoro;

-        quando si fruisce della mezza giornata di riposo settimanale aggiunta alla domenica, ossia in quale giorno della settimana;

-        retribuzione pattuita;

-        luogo di effettuazione della prestazione lavorativa nonché la previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o per altri motivi familiari (trasferte);

-        periodo concordato di godimento delle ferie annuali;

-        indicazione dell'adeguato spazio dove il lavoratore abbia diritto di riporre e custodire i propri effetti personali;

-        applicazione di tutti gli altri istituti previsti dal CCNL.

 

Una volta sottoscritta la lettera di assunzione, perché il contratto di lavoro sia valido è necessario effettuare le comunicazioni obbligatori all'INPS.

La comunicazione all'INPS è obbligatoria:

ñ     qualsiasi sia la durata del contratto di lavoro

ñ     anche se il lavoro è saltuario o discontinuo

ñ     anche se il lavoratore è già assicurato presso un altro datore di lavoro

ñ     anche se il lavoratore è già assicurato per un'altra attività.

La comunicazione deve essere effettuata entro le ore 24 del giorno precedente a quello di inizio del rapporto di lavoro, cioè del periodo di prova.

 

Infatti un rapporto di lavoro non ha in ogni caso garanzia di buon funzionamento e di successo. A questo scopo c’è il “ Periodo di prova”, ossia il periodo in cui ci si conosce e si sperimenta l’attività lavorativa.

Spesso non è molto chiaro come sia regolato questo rapporto. Vediamone gli aspetti più significativi.

Per tutte le categorie riguardanti il CCNL tale periodo è di 8 giorni di lavoro effettivo, a parte le categorie D e DS (infermieri) il cui periodo di prova è di 30 giorni lavorativi. Il lavoratore in prova ha gli stessi diritti e obblighi di un lavoratore assunto a tempo indeterminato, in particolare ha diritto alla retribuzione.

Il lavoratore è tenuto anche ad adempiere agli obblighi fondamentali di fedeltà e correttezza, in quanto la valutazione, da parte del datore di lavoro, del lavoratore investe non solo la prestazione lavorativa quanto ma anche i comportamenti complessivi e le modalità di relazione del lavoratore. 

Se il lavoratore durante il periodo di prova non riceve disdetta significa che è  automaticamente

confermato.

Durante il periodo di prova, il rapporto di lavoro può essere risolto in qualsiasi momento da    ciascuna delle parti, senza preavviso, ma con il pagamento a favore del lavoratore di quanto dovuto.

Il servizio prestato durante il periodo di prova va calcolato nell’anzianità lavorativa.