Busta paga badante fulltime, busta paga badante convivente

Può capitare che per svariati motivi (età o malattia) una persona abbia necessità di assistenza e quando non vi è la possibilità di avere un familiare che se ne possa occupare, l’unica soluzione è quella di affidarsi ad un soggetto terzo, ovvero ad una badante. Come molti sapranno, la badante è quella persona che si occupa di fornire assistenza alla persona e prendersi cura della casa, svolgendo tutte le attività necessarie, come cucinare, lavare, stirare, fare la spesa, ecc. In base alle proprie esigenze è possibile scegliere tra diverse tipologie di contratto, che vanno dalla badante full time a quella part time, fino alla badante convivente.

Qualsiasi tipo di badante si scelga, occorre necessariamente regolarizzarla con apposito contratto, sia per non incorrere in sanzioni, sia per aver diritto alle detrazioni fiscali. Ma vediamo nel dettaglio quanto viene a costare una badante in base alle nuove tariffe previste per il 2018.

Busta paga badante full time convivente

Occorre prima di tutto fare una distinzione tra badante convivente e non convivente, in quanto nel primo caso, oltre allo stipendio mensile, il datore di lavoro dovrà farsi carico anche del vitto e dell’alloggio. Per quanto attiene alle ore di lavoro, la badante full time lavorerà per 10 ore giornaliere non consecutive, con 2 ore di riposo, che in definitiva si traducono in 54 ore settimanali. Altra cosa molto importante che attiene proprio alle badanti conviventi è quanto stabilito da una recente sentenza della Corte di Cassazione del 4 gennaio 2018, che prevede un riposo consecutivo di 11 ore giornaliere, costringendo di fatto a chi ha bisogno di assistenza notturna, ad assumere 2 persone.

Vedi Anche  Contratto Badanti 2018

Per quanto attiene ai costi si fa riferimento al CCNL del Lavoro Domestico del 2017, che distingue a seconda della categoria di appartenenza è prevede i seguenti stipendi su base mensile:

  • livello A: 629,15 euro
  • livello AS: 743,55 euro
  • livello B : 800,74 euro
  • livello BS: 857,94 euro
  • livello C: 915,15 euro
  • livello CS: 972,33 euro

Busta paga badante part time convivente

E’ possibile assumere una badante convivente anche con contratto part time, ovvero con 30 ore settimanali. In questo caso è possibile collocare l’attività lavorativa entro diverse fasce orarie, ovvero tra le 6.00 e le 14.00, oppure tra le 14.00 e le 22.00. Inoltre è possibile far svolgere le 30 ore, distribuite in 10 ore giornaliere per 3 giorni alla settimana, con il rispetto delle 10 ore non consecutive. Per le badanti part time sono previsti i seguenti stipendi minimi:

  • livello B: 568,32 euro
  • livello BS: 596,74 euro
  • livello C : 659,24 euro

Non possono essere assunte con un contratto part time le badanti di fascia A (badanti senza esperienza), di fascia AS (baby sitter), fascia CS (badanti per persone non autosufficienti).

Badanti non conviventi

La scelta di una badante può anche non richiedere la convivenza della stessa presso l’abitazione del datore di lavoro. In questo caso l’assunzione potrà essere fatta per 52, 40 o 30 ore settimanali, oppure per un numero di ore diverso a seconda della necessità, sempre nel rispetto di un massimo di 10 ore al giorno non consecutive. Nel caso di badanti non conviventi, la tabella di riferimento non prevede uno stipendio mensile, ma solo costi orari. Per ottenere lo stipendio mensile, basterà moltiplicare le ore lavorate per costo orario.

  • livello A: 4,57 euro
  • livello AS: 5,39 euro
  • livello B: 5,72 euro
  • livello BS: 6,06 euro
  • livello C: 6,40 euro
  • livello CS: 6,74 euro
  • livello D: 7,78 euro
  • livello DS: 8,12 euro
Vedi Anche  Contratto Badanti 2018

Altri oneri a carico del datore di lavoro

Oltre alle retribuzioni prima viste, in busta paga dovranno essere comprese ulteriori indennità come quelle sostitutive del vitto e alloggio che corrispondono a:

– indennità pranzo: 1,93 euro
– indennità cena : 1,93 euro
– indennità alloggio: 1,67 euro

Dovrà inoltre essere corrisposta anche la tredicesima mensilità.

Ogni tre mesi sarà onere del datore di lavoro versare i contributi INPS che saranno commisurati alla retribuzione oraria della badante, alla tredicesima mensilità ridistribuita su base oraria e all’importo dell’indennità di vitto e alloggio, sempre riferita su base oraria. Una piccola parte di contributi sarà invece a carico del lavoratore. Il calcolo dei contributi da versare varia a seconda che la badante lavori più o meno di 25 ore settimanali.