Protesta sul contratto nazionale

Ho assunto una badante per mia mamma a Novembre 2010. Mi sono trovata bene, ma quest’anno a gennaio c’è stato già un aumento contrattuale.
Se l’aumento degli stipendi è per allinearsi al costo della vita, mi domando: a quali aumenti di costi di affitto, alimenti, luce, gas, riscaldamento, visto che sono nostre ospiti per dormire e mangiare? Inoltre, nel momento in cui vanno in ferie, oltre a dargli lo stipendio paghiamo più o meno 5 euro al giorno: perché il mangiare in ferie glielo devo pagare io?
Se la badante va in ferie, io devo prendere un’altra persona e quindi già mi costa il doppio e devo dare da mangiare e dormire alla sostituta.
Inoltre nel mese di Dicembre la tredicesima delle badanti è più alta dello stipendio (da cui invece viene tolto il “tot” relativo al dormire + mangiare) perché sulla tredicesima non viene tolto nulla?
Tutti noi lavoratori dipendenti abbiamo una tredicesima inferiore allo stipendio, in quanto paghiamo il conguaglio delle tasse, tasse che la mia badante, a suo dire, non ha mai pagato. Anzi, quest’anno ha richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno ma nessuno ha controllato che avesse pagato le tasse! Mio figlio, laureato, ha un contratto da apprendista all’età di 30 anni, non ha il ticket e si porta la “schiscetta” da casa!
Ma chi ci rappresenta nella contrattazione con i sindacati di questa categoria? Ma soprattutto da chi è formato il loro sindacato?
Grazie per l’attenzione. Cordialmente

La redazione del sito ha contattato le Associazioni datoriali e sindacali che hanno sottoscritto il Contratto nazionale di categoria per chiedere il loro contributo sull’argomento.

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