Novità ISEE per i non autosufficienti: si può dedurre il costo della badante

Nella definizione dell’ISEE si riconosce finalmente la gravosità del costo che noi famiglie, come datori di lavoro domestico, sosteniamo per l’assistenza ai nostri familiari non autosufficienti.

Per i disabili è previsto che, nella definizione dell’ISEE, si tenga conto di una franchigia (€ 4.000, € 5.500 e € 7.000) modulata in base al grado di disabilità, ovvero: media, grave o non autosufficiente. Solo per le persone non autosufficienti, nella definizione dell’ISEE, è finalmente riconosciuta la possibilità di dedurre dai redditi le spese sostenute e certificate per i collaboratori domestici o per l’assistenza alla persona.

E’ un primo passo positivo mala detrazione è stata prevista solo nel caso in cui la disabilità sia tale da rendere la persona non autosufficiente, non sarebbe giusto invece che venisse estesa anche alle persone con disabilità media o grave?

Si auspica inoltre che il concetto di deduzione integrale dei costi del personale domestico, assunto per l’assistenza a persone disabili, possa venire applicato anche per la determinazione dell’imponibile fiscale per il pagamento delle imposte sui redditi. In questo modo si favorirebbero davvero, con una riduzione delle tasse da versare allo Stato, le famiglie che devono affrontare le necessità di cura di familiari non autosufficienti.

Sarebbe un segno di civiltà e un segnale concreto di attenzione per tutti noi cittadini che ci dibattiamo ogni giorno tra mille difficoltà per assicurare le migliori condizioni di vita ai nostri genitori, nella loro casa, circondati dagli affetti e dai ricordi di tutta una vita.

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